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Passi leggeri (1999)

Passi leggeri è centrato su una semplice azione di ogni giorno, il camminare. Con la camera legata alla vita ho ripreso per l’intera giornata l’interno della mia casa. Il video ha a che fare ancora una volta con il marginale: volevo presentare e mettere al centro le cose che non vediamo perché sono scontate, che fanno parte della nostra vita ma che sono fuori dal nostro campo visivo o escluse dalla nostra attenzione e che abitualmente vediamo con la coda dell’occhio. Ho ripreso le soglie, gli stipiti, gli angoli…Quello che emerge è la rappresentazione di un territorio riconoscibile ma allo stesso tempo astratto, precario e instabile, esplorato in modo casuale, ripetitivo, senza un intento narrativo. A volte le immagini sono quasi astratte.Nel video il suono dei miei passi è chiaramente udibile come se, paradossalmente, si trattasse di passi pesanti. Qui c’è una dimensione domestica che forse mi riporta eccessivamente verso la mia vita quotidiana. Il titolo è preso da una frase di Footfalls di Samuel Bechett, dove parla di “passi leggeri”.